• Stefano Campolo

Messico declassato, possibile aumento controlli in Europa per le compagnie del paese centroamericano


Come anticipato ieri, la Federal Aviation Administration (FAA) ha declassato l'indice di sicurezza del Messico dalla categoria 1 alla categoria 2 . Il provvedimento è stato preso a seguito di un lungo processo di valutazione secondo il quale, si legge nel comunicato dell'autorità statunitense,

"il governo del Messico non soddisfa gli standard di sicurezza dell'Organizzazione per l'aviazione civile internazionale (ICAO)".

La nuova classificazione consente ai vettori aerei messicani di proseguire tutti i voli già attivi verso gli Stati Uniti alla data del 25 maggio 2021. Proibisce però l'attivazione di qualsiasi nuovo servizio o rotta che attraversi lo spazio aereo USA. Inoltre, le compagnie aeree statunitensi non saranno più in grado di commercializzare e vendere biglietti con i loro nomi e codici di designazione sui voli operati dal Messico. La FAA annuncia l'aumento dei controlli sui voli delle compagnie aeree messicane verso gli Stati Uniti e si impegna ad aiutare l'autorità aeronautica messicana a migliorare il proprio sistema di supervisione della sicurezza a un livello che soddisfi gli standard ICAO.

Per raggiungere questo obiettivo, la FAA è pronta a fornire competenze e risorse a sostegno degli sforzi in corso dell'Agencia Federal de Aviacion Civil (AFAC) per risolvere i problemi identificati nel processo di valutazione della sicurezza aerea internazionale (IASA). Sia AFAC che FAA condividono un impegno per la sicurezza dell'aviazione civile. Un progresso costante può aiutare l'AFAC a riconquistare la categoria 1.

Durante la sua rivalutazione dell'Agencia Federal de Aviacion Civil (AFAC) da ottobre 2020 a febbraio 2021, la FAA ha identificato diverse aree di non conformità con gli standard minimi di sicurezza ICAO. Una classificazione di Categoria 2 significa che le leggi o i regolamenti del paese non hanno i requisiti necessari per sorvegliare i vettori aerei del paese in conformità con gli standard internazionali minimi di sicurezza, o l'autorità dell'aviazione civile è carente in una o più aree come competenza tecnica, personale addestrato, record conservazione, procedure di ispezione o risoluzione di problemi di sicurezza.


In questi giorni ho scritto all'agenzia europea che regola le attività aeronautiche EASA per chiedere se l'agenzia avesse in previsione una revisione degli standard di sicurezza messicani. L'ufficio stampa ha risposto questa mattina chiarendo che EASA "effettua un monitoraggio continuo degli operatori (quindi, delle compagnie aeree) e non degli Stati. La responsabilità del riesame degli Stati spetta al Comitato per la sicurezza aerea sotto la guida della DG MOVE".


L'agenzia europea, dice ancora l'ufficio stampa dell'agenzia di Colonia "è responsabile del rilascio delle autorizzazioni di sicurezza agli operatori di paesi terzi, le cosiddette autorizzazioni TCO. A tal fine, l'EASA dispone di un processo basato sul rischio che viene applicato anche al monitoraggio continuo dei titolari delle autorizzazioni. Il rating FAA IASA è uno dei molti parametri che sono strettamente monitorati e considerati nell'approccio basato sul rischio. Un degrado dei dati di sicurezza disponibili può portare a un maggiore controllo nel monitoraggio degli operatori stranieri, a intervalli di revisione ridotti e, ove giustificato, a dare la priorità alle ispezioni a terra effettuate sugli aeroporti dell'UE".


In pratica, il provvedimento preso dalle autorità statunitensi nei confronti del governo messicano, avrà conseguenze anche in Europa dove la nostra agenzia potrebbe aumentare le ispezioni e le revisioni delle compagnie aeree messicane che sorvolano lo spazio aereo o collegano un aeroporto continentale.


Va ricordato che AeroMexico, la principale compagnia messicana, vola direttamente su Amsterdam, Parigi (CDG) e Madrid ed è partner fondatore di Skyteam l'alleanza tra compagnie aeree di cui fa parte Alitalia.