• Stefano Campolo

Low Cost Usa-Ue, i norvegesi ci riprovano


I norvegesi ci riprovano. Nonostante l'infelice esperienza di Norwegian Air, come pure di tutte le altre compagnie aeree che negli ultimi dieci anni hanno provato a introdurre il modello low cost nei voli transatlantici a lungo raggio, l'autunno 2021 dovrebbe vedere il decollo di un nuovo vettore intenzionato a occupare proprio il settore lasciato vuoto dalla compagnia norvegese.


La nuova compagnia aerea si chiama Norse Atlantic Airways ed è stata fondata dall'ex amministratore delegato di Norwegian, Bjorn Kjos che ne detiene il 15 per cento delle azioni. L'azionista di maggioranza - al 53 per cento - sarà Bjorn Tore Larsen, co-fondatore della società di gestione degli equipaggi OSM Aviation, che sarà anche amministratore delegato del nuovo operatore. La stessa OSM Aviation deterrà il 10 per cento di Norse Atlantic Airways, con l'ex presidente di Norwegian, Bjorn Kise che deterrà il 12 per cento.


La flotta sarà tutta di Boeing 787, probabilmente molti di quelli utilizzati in leasing da Norwegian e rimasti a terra dall'invio della pandemia. Tore Larsen ha dichiarato di recente che Norse si è assicurata 'a condizioni molto buone', un numero imprecisato di 787 e che la compagnia con base a Oslo servirà gli Stati Uniti dalla capitale norvegese, da Parigi e da Londra.


I dati pubblici sulle flotte mostrano che Norwegian Air aveva 35 Boeing 787 nella sua flotta, nelle due versioni -8 e -9. A inizio gennaio 2021 la compagnia ha annunciato di abbandonare il settore del lungo raggio e di volersi concentrare esclusivamente sulle rotte europee. Ne avevamo parlato qui. Nel frattempo la compagnia ha presentato il piano definitivo di ristrutturazione finanziaria. Se approvato dall’Irish High Court e dal tribunale norvegese, la società potrà portare avanti il processo di ricostruzione e avviare un aumento di capitale ad aprile, per completarlo a maggio 2021. Il vettore prevede, nello specifico, di ridurre il debito a circa 20 miliardi di corone norvegesi (quasi due miliardi di euro) e ottenerne fino a cinque in più (485 milioni di euro) attraverso una nuova emissione di azioni e altre forme di capitale proprio.


Norwegian è riuscita a muovere il mercato transatlantico con i suoi servizi a basso costo a lungo raggio, ma ha stimolato una pronta reazione da parte delle tre maggiori alleanze che controllano quello che fino all'inizio della pandemia era uno dei mercati più floridi al mondo, soprattutto nel segmento business. Il gruppo IAG (British Airways, Iberia e Air Lingus) ha allestito nel 2017 un marchio low cost, chiamato Level che proponeva voli da Barcellona a Los Angeles a 99 euro a tratta, tutto escluso. La compagnia ha resistito fino ad oggi, ma il numero di destinazioni si è ridotto a Boston, New York e San Francisco negli Stati Uniti, Buenos Aires e Santiago in America Latina. Senza il supporto di un gruppo strutturato come IAG, non è invece sopravvissuta WOW, che ha ripiegato le ali a inizio 2019.


Resta ora da verificare se la scommessa dei norvegesi sarà azzeccata. Ci sono dei fattori che fanno propendere in questa direzione, come la probabile diminuzione del traffico business, cioè di persone che si spostano per lavoro con biglietti acquistati uno o due giorni prima del volo, quindi a tariffa piena e per classi di viaggio diverse dall'economica. La pandemia, oltre ad aver compresso la domanda di trasporto aereo sul lungo raggio, ha spinto le imprese a ricercare soluzioni per il lavoro a distanza e per la gestione efficace di incontri e riunioni da remoto. Inoltre, la diminuzione di ricavi generalizzata, impone maggiore austerity sui bilanci, il che si traduce in un numero inferiore di viaggi e minori disponibilità delle aziende a offrire classi di viaggio come la business, il cui costo arriva fino a 4-5 volte un biglietto di economica. Questo scenario, a detta degli esperti, potrebbe rimanere valido per i prossimi due o tre anni. Quello che succederà successivamente è al momento imponderabile.


Intanto, OSM Aviation ha pubblicato un avviso per il reclutamento dell'equipaggio di cabina di Norse Atlantic Airways. Le operazioni 'dovrebbero iniziare durante l'autunno del 2021' con una disponibilità di 12 aerei per il lungo raggio.

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