• Stefano Campolo

Ecco come torneremo a volare

Aggiornato il: 3 giorni fa


Con il progressivo allentamento delle misure di lockdown e la graduale riapertura delle frontiere, anche il settore dell’aviazione a giugno si rimette in moto. Sono già diverse le compagnie aeree che stanno programmando la ripartenza. Abbiamo dato notizia dei voli programmati da Alitalia, Ryanair, easyJet e Volotea, tra i principali operatori in Italia. Salvo qualche eccezione l’avvio sarà comunque lento e limitato in gran parte alle rotte domestiche, cioè interne ai confini nazionali, per poi allargarsi ai collegamenti internazionali in base al verificarsi di due condizioni: la possibilità di spostarsi tra Paesi diversi senza il rischio di finire in quarantena e la crescita della domanda.

Ma quale esperienza di viaggio ci aspetta dopo la pandemia che ha spaventato il mondo? Quali misure sarà necessario osservare per volare in sicurezza ed essere sufficientemente fiduciosi di non salire su un aereo sani e arrivare a destinazione con il Covid-19 come ospite indesiderato?

Non sappiamo, ad oggi, quali compagnie aeree avranno adottato il GermFalcon, l’apparecchiatura di concezione statunitense in grado di sanificare le 189 sedute di un Boeing 737 o i 186 posti di un Airbus A320 in circa tre minuti.


Il distanziamento sociale che tanto fa dibattere per le attività a terra, resterà probabilmente una chimera a diecimila metri. Se è vero che alcune compagnie, tra cui easyJet stanno pensando di lasciare invenduto i due sedili di mezzo di ciascuna fila, mentre altre stanno sperimentando dei separatori in plexiglass, è improbabile che tali soluzioni vengano adottate su larga scala. Anche perché comportano la riduzione di capacità di un terzo in un caso o l’aumento di costi nell’altro. Entrambe le soluzioni avrebbero un impatto finanziario eccessivo per un settore che complessivamente, secondo la Iata, nel 2020 si stima perderà comunque 314 miliardi di dollari, pari al 55 per cento dei ricavi del 2019. A meno di non cercare le fantasiose soluzioni offerte dalla compagnia cinese Air Changan, del gruppo Hainan Airlines, ovvero l’acquisto fino a 8 posti vuoti intorno al proprio al prezzo di 25,5 euro ciascuno, oltre al costo del biglietto, bisognerà adattarsi a più modeste e si spera efficaci precauzioni.


L’Agenzia dell’Unione europea per la sicurezza aerea (EASA) ha redatto una serie di linee guida operative invitando gli aeroporti e le compagnie aeree europee ad applicare i nuovi standard.

Le linee guida sono state sviluppate dall’EASA e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) sulla base di prove scientifiche e opinioni di esperti. L’obiettivo è consentire il riavvio del trasporto aereo in condizioni di sicurezza sia dal punto di vista operativo che della salute pubblica.


Poiché ciascun aeroporto, compagnia aerea e modello di  aereo sono diversi, le raccomandazioni offrono deliberatamente una certa flessibilità e offrono autonomia a tutte le organizzazioni aeronautiche per applicarle nel modo migliore in singole località e situazioni.

L’obiettivo è creare percorsi sicuri e certi per i passeggeri, dal momento in cui arrivano all’aeroporto di partenza al momento in cui escono da quello di arrivo. Le compagnie aeree e gli aeroporti interessati firmeranno accordo impegnandosi a rispettare le linee guida, a coordinarsi con le autorità nazionali e a progettare soluzioni pratiche quando incontrano problemi pratici nell’attuazione delle linee guida.


Le raccomandazioni principali delle linee guida sono di osservare le distanze fisiche in ogni momento e ovunque possibile, indossare la mascherina durante il viaggio per proteggere gli altri e praticare un’igiene delle mani scrupolosa e frequente durante il viaggio. La sicurezza è data dal fatto che l’aria filtrata sugli aeroplani è più sicura e pulita di quella che molti di noi respirano a terra.


I passeggeri stessi devono assumersi una responsabilità personale. Ad esempio, i passeggeri che presentano sintomi compatibili con COVID-19 (febbre, tosse, improvvisa perdita dell’olfatto, mancanza di respiro) o che sono consapevoli di essere entrati in contatto con un caso COVID-19 non devono arrivare in aeroporto o devono rimandare il loro viaggio per proteggere il personale al lavoro e gli altri passeggeri.


Per gli operatori di aeromobili e aeroporti, saranno necessari cambiamenti significativi nei loro processi per garantire che il distanziamento fisico sia incoraggiato laddove possibile, ad esempio attraverso la marcatura dei pavimenti. Segnalamento e altre forme di comunicazioni dovrebbero servire come promemoria costante delle nuove regole.

Le linee guida tengono conto delle condizioni specifiche di un aeromobile, come l’assenza di sedili faccia a faccia e le migliori caratteristiche di ventilazione e filtraggio dell’aria e offrono una certa flessibilità a causa dei vincoli operativi e dello spazio limitato. Ma è chiaro che, ove possibile, i passeggeri dovrebbero essere fisicamente distanziati, tranne nei casi in cui viaggiano insieme.


Le linee guida, pubblicate il 21 maggio scorso, sono reperibili qui (in inglese). In sintesi, si tratta di un protocollo che suddivide le azioni da intraprendere a seconda del momento. Eccone un estratto:


SEMPRE I passeggeri devono ricordare che il distanziamento fisico tra individui di 1,5 metri deve essere mantenuto il più possibile in aeroporto. L’uso di maschere per il viso  dovrebbe essere raccomandato a tutti i passeggeri e le persone all’interno dell’aeroporto e dell’aeromobile, dal momento in cui entrano nell’edificio del terminal all’aeroporto di partenza fino a quando escono dall’edificio del terminal dell’aeroporto di destinazione. L’esenzione dall’obbligo di indossare maschere può essere fatta durante il controllo dei documenti. Va ricordato che in genere le maschere devono essere sostituite dopo essere state indossate per 4 ore. I passeggeri devono inoltre essere istruiti sulle procedure per lo smaltimento sicuro di mascherine; cestini no-touch dovrebbero essere disponibili in aeroporto e i sacchetti per i rifiuti monouso dovrebbero essere disponibili a bordo e al momento dello sbarco per lo smaltimento delle maschere usate. Gli aeroporti e gli operatori aeroportuali dovranno includere nei loro materiali informativi spiegazioni sull’uso e la rimozione delle mascherine e il modo corretto di buttare quelle usate.


PRIMA DI ARRIVARE IN AEROPORTO Le compagnie aeree, in coordinamento con gli operatori di aeroporti, devono informare i passeggeri prima del loro arrivo in aeroporto delle restrizioni di viaggio per i passeggeri che potrebbero avere le persone con sintomi compatibili con il COVID-19. Ciò dovrebbe includere i sintomi da considerare. Il materiale promozionale dovrebbe incoraggiare i passeggeri sintomatici a non presentarsi all’aeroporto per il volo. Nel caso in cui lo screening sia operativo in aeroporto, i vettori devono informare i loro passeggeri che alle persone sintomatiche identificate in aeroporto dalle autorità sanitarie pubbliche potrebbero essere rifiutato di continuare il viaggio.


IN AEROPORTO Gli operatori aeroportuali e, ove applicabile, i fornitori di servizi, dovrebbero migliorare le attività di pulizia sia in ampiezza che in frequenza. Gli operatori aeroportuali dovrebbero attuare una procedura per garantire che la pulizia e la disinfezione siano eseguite in modo coerente e seguendo i principi e le seguenti linee guida:

  1. La pulizia e la disinfezione regolari delle superfici devono essere eseguite utilizzando detergenti standard con particolare attenzione alle superfici toccate in modo frequente (ad es. maniglie delle porte, ringhiere per ringhiere, pulsanti, ecc.)

  2. Gli studi hanno dimostrato che i vassoi di schermatura di sicurezza in plastica sono spesso contaminati da virus respiratori, pertanto la pulizia di questi dovrebbe essere intensificata e il disinfettante per le mani posto all’ingresso e all’uscita dei luoghi di sicurezza per incoraggiare l’igiene delle mani. In alternativa, possono essere utilizzati rivestimenti per vaschette monouso. Le attività di pulizia e disinfezione devono essere eseguite in modo da non aerosolizzare le particelle che si sono già depositate sulle varie superfici (ad esempio evitando procedure di soffiaggio dell’aria, uso del vuoto detergenti ecc.).

  3. Verificare una ventilazione dell’aria adeguata, riducendo al minimo la percentuale di ricircolo dell’aria e favorendo quando possibile l’uso di aria fresca in conformità con le linee guida internazionali per la ventilazione degli spazi pubblici interni. La pulizia e la manutenzione devono includere anche i servizi igienici, tutte le superfici toccate frequentemente e il sistema di condizionamento dell’aria, compreso l’impiego di filtri dell’aria e l’aumento della frequenza della sostituzione del filtro.

  4. La pulizia e la disinfezione delle cabine per le interviste ai passeggeri devono essere eseguite dopo ogni utilizzo della cabina.


Schermi protettivi Laddove il personale interagisca con i passeggeri da una postazione fissa come, ma non solo, check-in, biglietteria, controllo passaporti e sportelli informativi, gli schermi protettivi devono essere installati in modo da consentire la consegna dei documenti richiesti ma fornire protezione all’agente dalle goccioline respiratorie dei passeggeri e viceversa.


Check-in e imbarco I passeggeri devono essere avvisati di aderire alle misure di prevenzione e di avvalersi delle strutture e dei servizi aeroportuali in linea con le disposizioni nazionali su servizi analoghi al di fuori dell’aeroporto. I vettori devono mettere in atto misure per assistere i passeggeri nell’uso delle procedure di check-in automatico e ridurre al minimo la quantità di bagagli a mano immessi nella cabina, al fine di accelerare le procedure di imbarco e sbarco e ridurre i movimenti e la potenziale contaminazione in cabina. Gli operatori dovrebbero promuovere il trasporto di bagagli negli scompartimenti di carico attuando politiche di incentivazione.


A BORDO Gli operatori aeroportuali dovrebbero fornire ai passeggeri il materiale di orientamento in merito all’applicazione delle misure preventive a bordo, tra cui:

  1. Igiene delle mani, in particolare prima di mangiare o bere e dopo l’uso della toilette.

  2. Uso appropriato delle maschere facciali.

  3. Galateo respiratorio.

  4. Limite di contatto con le superfici della cabina.

  5. Servizio di bordo minimizzato.

  6. Ridurre l’uso dei singoli ugelli di alimentazione dell’aria al massimo possibile, a meno che non sia diversamente raccomandato dal costruttore dell’aeromobile.

Inoltre le compagnie dovrebbero includere nelle loro dimostrazioni di sicurezza la raccomandazione a rimuovere la mascherina, in caso di emergenza, prima di utilizzare le maschere di ossigeno.

Il servizio di bordo dovrà essere ridotto al minimo necessario per garantire il comfort e le norme di benessere dei passeggeri e limitare i contatti tra i membri dell’equipaggio e i passeggeri, tenendo debitamente conto della durata del volo. Tra queste misure si dovrebbero considerare:

  1. Nessuna vendita duty free o di altri prodotti non essenziali a bordo.

  2. Servizio di alimenti e bevande ridotto.

  3. Preferenza a prodotti alimentari e bevande preconfezionati e sigillati, come bevande in lattina.

  4. Vanno sempre preferite procedure di pagamento che non prevedono scambio di contante.

Le compagnie aeree devono portare a bordo un numero sufficiente di maschere da fornire eventualmente ai passeggeri, in particolare nei voli a lungo raggio. Dovrebbe essere messo in atto un processo di smaltimento sicuro delle maschere.


SBARCO A seconda delle strutture del terminal e del layout del piazzale, lo sbarco può essere effettuato tramite autobus dall’aeromobile parcheggiato, camminando in modo distanziato dall’aeromobile parcheggiato sul piazzale fino al cancello, e infine usando le scale o i ponti aerei direttamente nel terminal. Laddove gli autobus sono utilizzati nel processo di sbarco, l’uso di una maggiore quantità di autobus dovrebbe essere considerato per adattarsi alla distanza fisica al loro interno. Lo sbarco dovrebbe essere eseguito da file che iniziano con le file più vicine alle uscite in uso, nell’ordine dalla navata laterale, sedili centrali e finestrini o una procedura alternata che assicuri la distanza fisica nella massima misura possibile ed eviti l’assembramento.


AEROPORTO DI ARRIVO Per le formalità doganali, ove possibile, si consigliano corsie verdi / rosse per le auto-dichiarazioni. Adeguate misure sanitarie devono essere adottate in punti di screening secondari per proteggere i passeggeri e il personale. Si suggerisce ai governi di semplificare le formalità di controllo delle frontiere, abilitando i processi senza contatto (ad es. relativi alla lettura dei chip del passaporto, il riconoscimento facciale ecc.) o la gestione del flusso dei passeggeri con soluzioni digitali, la creazione di corsie speciali laddove possibile e l’addestramento dei loro agenti per rilevare segni di malessere passeggeri. La possibile riprogettazione delle sale per l’immigrazione deve essere coordinata tra l’aeroporto, le compagnie aeree e il governo.

Bene, se dopo tutto questo avete ancora voglia di viaggiare, tanto di cappello. Siete degli eroi.


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