• Stefano Campolo

Tutti i record negativi di Sriwijaya Air

Aggiornato il: gen 12


Il percorso del volo SJ182 registrato da FlightRadar24


Lo schianto del volo Sriwijaya Air SJ182 il 9 gennaio scorso, è solo il tragico epilogo di una lunga problemi di sicurezza che affliggono la piccola compagnia indonesiana. Dal 2008 si contano cinque incidenti di una certa gravità e la rottamazione di altrettanti Boeing 737.


Solo l'indagine ufficiale rivelerà quali siano state le cause che hanno fatto precipitare il 737-500 (PK-CLC) nel mare di Giava quattro minuti dopo il decollo da Jakarta, uccidendo 62 passeggeri e membri dell'equipaggio, ma è chiaro che i problemi di sicurezza di Sriwijaya provengono da lontano.


Dando un'occhiata ai dati dell'Aviation Safety Network, uno dei più completi database pubblici sulla sicurezza dell'aviazione, emerge che prima dell'incidente di inizio gennaio, il vettore indonesiano ha rottamato ben quattro aerei, tutti Boeing 737, nel 2008, 2011, 2012 e nel 2017. A differenza del volo SJ182, gli incidenti precedenti si sono verificati tutti durante la fase di atterraggio.


Solo il primo di tali incidenti, il 27 agosto 2008, ha provocato vittime, con una persona uccisa e 14 feriti. L'aereo in questione, un Boeing 737-200 (PK-CJG), aveva riportato problemi elettrici ed idraulici ed è andato fuori pista durante l'atterraggio a Jambi. L'unica vittima è stato un contadino a cui il campo ai bordi della pista è stato fatale. L'indagine ha rivelato che l'aereo aveva subito un guasto idraulico, ma l'equipaggio ha condotto l'atterraggio senza considerare completamente le implicazioni tecniche, in particolare per i freni, gli spoiler e gli inversori di spinta dell'aereo.


Nel dicembre 2011 un Boeing 737-300 (PK-CKM) ha invaso un'altra pista bagnata, questa volta a Yogyakarta. L'aereo è atterrato ad alta velocità, non è riuscito a fermarsi sulla pista e il suo carrello è collassato quando il velivolo è terminato fuori dal nastro di asfalto. Secondo gli investigatori il problema è stato riconducibile a un approccio in cui non sono state seguite le normali procedure, ma ha preso in considerazione anche la stanchezza del pilota.


Sei mesi dopo, nel giugno 2012, un altro Boeing di Sriwijaya Air (PK-CJV) ha perso il controllo poco dopo essere atterrato sotto una forte pioggia a Pontianak. L'aereo è finito su un terreno soffice, provocando il collasso del carrello anteriore. Ulteriori danni sono occorsi all'aereo durante il recupero.


Infine, nel maggio 2017 un 737-300 (PK-CJC) ha superato la pista in condizioni di tempesta durante l'atterraggio a Manokwari dopo un servizio da Sorong. Anche questo aereo, come i tre precedenti, non è stato riportato in servizio.


Prima dell'incidente dell'SJ182, l'età media dei quattro 737 persi era di 22,4 anni, il che potrebbe aver contribuire alla decisione di non riparare i velivoli.


Il sito Airfleets.net indica che il vettore ha 8 aeromobili in servizio, tutti i 737, 4 fermi a terra e 17 in deposito o rottamati. Il suo vettore gemello Nam Air ha 11 Boeing 737-500, di cui sei in servizio e cinque in deposito, oltre a cinque ATR 72-600, di cui tre in servizio e due in deposito.


All'inizio del 2020 i media indonesiani riportavano metà della flotta di Sriwijaya Air a terra a causa della mancanza di pezzi di ricambio.


I problemi di sicurezza sono noti da tempo alle autorità regolatorie di tutto il mondo. Il 4 luglio 2007 la compagnia è stata messa nella blacklist della Commissione europea che indica i vettori a cui è impedito sorvolare i cieli europei. In quel caso, però, erano inseriti tutti i vettori indonesiani a causa delle procedure di sicurezza non standardizzate da parte delle autorità del Paese. Il bando era stato rimosso il 14 giugno 2018.


A parte i problemi di sicurezza, il vettore ha attraversato un periodo difficile dal punto di vista economico, vittima della guerra dei prezzi intrapresa tra i due vettori dominanti dell'Indonesia, Garuda Indonesia e Lion Air. Nel 2018 Sriwijaya era sull'orlo del collasso, ma nel novembre 2018 ha stipulato un accordo in base al quale l'unità low-cost di Garuda Citilink avrebbe gestito le sue operazioni e gli aspetti finanziari. Uno degli obiettivi era la riduzione del debito di Sriwijaya nei confronti di Garuda. L'accordo è andato in frantumi alla fine del 2019 a causa dei disaccordi sulla composizione del team di gestione di Sriwijaya.


Pochi mesi dopo il fallimento dell'accordo con Garuda, il settore del trasporto aereo indonesiano è stato colpito dalla pandemia di coronavirus.

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