• Caterina Boschetti Cimpi

Primo volo 'sostenibile' per British Airways


Nel 2010, anno dell’inaugurazione del Burj Khalifa a Dubai, della presidenza Belga dell’Unione Europea e della pubblicazione della prima versione di Instagram, British Airways opera un volo per Edimburgo. Beh, probabilmente più di uno, ma quel volo specifico oggi, dopo 11 anni, è per noi un punto di riferimento fondamentale per segnare i progressi che la compagnia di bandiera inglese ha fatto nel campo della sostenibilità ambientale.


Infatti British Airways, che da tempo si impegna per la decarbonizzazione dell’industria aeronautica, è riuscita a praticare il suo primo viaggio passeggeri alimentato da carburante per aviazione sostenibile (SAF - sustainable aviation fuel). Un successo conquistato grazie a diverse tappe della compagnia aerea come la decisione di segnalare la propria impronta di carbonio già nel 1992, come la volontà di partecipare allo scambio emissioni nel Regno Unito nel 2002, come l’importantissima a scelta di impegnarsi ad arrivare a zero emissioni nette di CO2 entro il 2050 e infine come la possibilità per i clienti di acquistare carburante per l’aviazione sostenibile per ridurre la loro impronta di carbonio attraverso la sua organizzazione no profit Pureleapfrog. Inoltre, in vista del vertice sui cambiamenti climatici COP26 di fine anno, la compagnia aerea di bandiera inglese ha comunicato di aver siglato un accordo con BP per utilizzare carburante per l’aviazione sostenibile per tutti i suoi voli tra Londra, Glasgow ed Edimburgo.

Il volo operato il 14 settembre da Heathrow a Glasgow ha visto la compagnia aerea collaborare con Heathrow, NATS - il fornitore di servizi di traffico aereo, la compagnia di carburante bp, l'aeroporto di Glasgow e Airbus per operare il breve volo a emissioni zero martedì (14 settembre).


Per il volo si è scelto l’aereo a corto raggio più efficiente e più silenzioso della flotta della compagnia aerea, un Airbus A320neo a cui era stata applicata una nuova livrea dedicata alla sostenibilità BA Better World.


In soli 10 anni si è riusciti a raggiungere una riduzione del 62 per cento delle emissioni CO2, di cui il 34 per cento derivante da velivoli e operazioni più efficienti e 28 per cento dall’uso di carburante sostenibile.


Un successo per l’ambiente che il presidente e amministratore delegato di British Airways, Sean Doyle commenta così: "Questo segna un vero progresso nei nostri sforzi per decarbonizzare e mostra la nostra determinazione a continuare a innovare, a lavorare con i governi e l'industria e ad accelerare l'adozione di nuove soluzioni a basse emissioni di carbonio per avvicinarci ancora al Perfect Flight del futuro.”


Fino al 2020, prima della pandemia, il settore del trasporto aereo emetteva in atmosfera un miliardo di tonnellate di CO2 ogni anno. Questo dato ha richiesto una doverosa valutazione dei rischi relativi ai cambiamenti climatici da parte dei vari attori del trasporto aereo, in una presa di coscienza comune intrisa di necessità di cambiare urgentemente i diversi approcci gestionali e decisionali.


Implementando quindi gli sforzi delle aziende e le politiche dei governi per la sostenibilità - nello specifico attraverso incentivi per la fornitura di carburanti sostenibili, è possibile arrivare alla decarbonizzazione dell’aviazione più velocemente, diminuendo così l’impatto sull’ambiente.


Questo volo vuole essere una risposta alla sfida della mobilità sostenibile. I trasporti pubblici saranno infatti la chiave di volta per conquistare gli obiettivi mondiali di riduzione delle emissioni CO2 e rallentare il cambiamento climatico. L’obiettivo comune deve essere quello di garantire un servizio democratico, inclusivo ed efficiente così che i cittadini mondiali valutino come sconveniente avere dei mezzi di proprietà e usino quasi esclusivamente quelli comuni.