• Stefano Campolo

Il PE chiede di uniformare norme Covid per i viaggi



Servono norme di condotta uniformi a livello comunitario per i viaggi. Lo afferma il rapporto del Centro studi del Parlamento europeo sull'impatto avuto dalla pandemia sul mercato interno. L'analisi realizzata per conto della commissione Mercato Interno offre una serie di raccomandazioni agli stati membri al fine di garantire l'effettivo diritto alla circolazione per tutti i cittadini.


Viaggi e turismo: passaporti di vaccinazione UE uniformi e standardizzati e moduli per i test hanno un valore evidente. Questi passaporti per le vaccinazioni e moduli per i test, eventualmente in combinazione con altre misure, potrebbero fornire una base valida per riaprire i viaggi tra gli Stati membri. Gli Stati membri che dipendono dal turismo sono comprensibilmente ansiosi di riaprire i propri confini, ma ci sono molte incertezze sulla misura in cui ciò potrebbe accelerare la diffusione del COVID-19. I responsabili politici dovrebbero quindi cercare di identificare ampi principi decisionali basati sul rischio che potrebbero essere applicati in modo appropriato per future pandemie.

Sono inoltre necessarie norme UE uniformi per la condotta sicura (compreso l'uso di DPI) negli aeroplani e negli aeroporti che operano in Europa. Un regime sanitario uniforme legalmente applicabile per i viaggi aerei andrebbe a vantaggio dei consumatori, del settore dei viaggi aerei e di tutti i settori che traggono vantaggio dai viaggi.


Notifiche: le misure restrittive attuate dagli Stati membri devono essere tempestivamente notificate alla Commissione. È dubbio che ciò sia stato fatto in tutti i casi. Potrebbe essere necessario un rafforzamento delle leggi in vigore per la notifica delle limitazioni alla fornitura transfrontaliera di servizi.


Tutela dei consumatori: la Commissione ha messo in atto misure utili per proteggere i consumatori il cui viaggio è stato annullato e per promuovere la fiducia nei buoni, ma molti consumatori sono ancora in attesa dei rimborsi a cui hanno diritto. Le attuali norme della Commissione consentono agli Stati membri di risarcire i consumatori per le perdite subite a causa di viaggi annullati prenotati con società divenute successivamente insolventi, ma non lo richiedono. Si dovrebbe prendere in considerazione un intervento politico in cui, ad esempio, le imprese del settore sarebbero obbligate a finanziare una qualche forma di assicurazione contro un'eventuale insolvenza.

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