• Stefano Campolo

Il Covid non cancella i diritti dei passeggeri


L'isola di Paros nel Mar Egeo


Il rapido aumento dei contagi da Coronavirus in Grecia e le conseguenti restrizioni applicate dal governo stanno portando numerose compagnie aeree alla cancellazione di voli, in particolare verso le isole. Il Movimento Consumatori ricorda che l'emergenza sanitaria non fa decadere il diritto dei passeggeri a ottenere rimborsi entro sette giorni e in alcuni casi compensazioni per i disagi. I voucher, afferma l'associazione, non sono equivalenti.


Dall'inizio del mese in Grecia i casi di contagio per il Covid19 sono in costante aumento. Al 4 luglio sono stati registrati 617 nuovi infetti, mentre il 13 luglio erano 3.911 quasi raddoppiando il dato del giorno precedente (2.063). Le autorità elleniche già dal 7 luglio hanno riportato in zona arancione diverse municipalità e regioni del paese, un terzo dell'isola di Creta, Mykonos, Kos e Skiatos, quattro tra le principali destinazioni turistiche estive.


La mappa dei contagi è quella rappresentata dalla cartina sottostante aggiornata periodicamente dalle autorità greche.

Sul sito della Farnesina, Viaggiare Sicuri, si trovano tutte le normative aggiornate e le regole per l'ingresso o il rientro dall'estero, con i paesi suddivisi in base alla fascia di rischio.

Indipendentemente dalla nazionalità e dalle modalità d’ingresso in Grecia (volo internazionale, traghetti, valichi via terra, etc.) tutti i viaggiatori inclusi i minorenni di 12 anni compiuti devono:

1. Compilare – al più tardi il giorno prima dell’arrivo in Grecia - un modulo online su questo sito (non accessibile con Internet Explorer), il Passenger Locator Form (PLF), con il quale devono fornire informazioni sul luogo di provenienza, sulla durata dei soggiorni precedenti in altri paesi e sull'indirizzo del proprio soggiorno in Grecia.

2. Presentare la Certificazione Digitale Covid-UE. In alternativa, dovranno presentare un certificato di vaccinazione cartaceo che attesti il completamento del ciclo vaccinale da almeno 14 giorni; presentare un test PCR negativo effettuato nelle 72 ore prima dell’ingresso in Grecia; un test rapido antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell’ingresso in Grecia; un certificato di guarigione rilasciato a seguito di un test PCR o mediante test rapido antigenico. La normativa greca richiede che il certificato di guarigione venga rilasciato 30 giorni dopo il primo test positivo, con validità fino a 180 giorni dopo di esso.


Di fortune all'incertezza di una possibile nuova ondata di contagi, molte compagnie aeree stanno rivedendo i propri piani e cancellando i voli verso la Grecia continentale e le isole. Tra le ultime a intervenire ci sono Volotea che conta collegamenti con 15 località greche da una ventina di aeroporti italiani e Lumiwings con due voli da Forlì su Zacinto e Cefalonia.


Il Movimento Consumatori avverte però che anche a fronte delle nuove restrizioni i viaggiatori mantengono tutti i diritti dei passeggeri previsti dall'Unione europea con il regolamento 261 del 2004.

reg_eu_261_2004
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Questo il comunicato dell'associazione:

Le compagnie aeree Volotea e Lumiwings hanno comunicato le cancellazioni di voli nazionali e per l’Europa, giustificandole con l'evoluzione della pandemia e determinando notevoli incertezze e disagi, non solo per chi ha subito le cancellazioni, ma anche per chi ha prenotato viaggi ed è in attesa della partenza. I consumatori lamentano che anche altre compagnie stanno cancellando voli o modificando gli orari, talvolta adducendo la stessa argomentazione.
Movimento Consumatori sottolinea che l’aggravarsi della pandemia non limita ed esclude in alcun modo il diritto al rimborso che deve avvenire entro 7 giorni. Se la cancellazione viene comunicata entro 14 giorni dalla partenza, dovrà essere anche riconosciuta al passeggero la compensazione pecuniaria, pari a 250 euro per voli intracomunitari che coprono una distanza inferiore a 1.500 km e a 400 euro se la tratta è superiore. Il rimborso non potrà essere sostituito dall’assegnazione di un voucher.
MC – anche a seguito della recente indagine della Commissione europea su 16 grandi compagnie da cui è emerso che la maggior parte non ha rispettato le norme comunitarie sulla tutela dei consumatori - raccoglie segnalazioni su pratiche commerciali scorrette poste in essere dalle compagnie aeree per depositare eventualmente esposti all’Antitrust.
“Non si deve ripetere quello che è successo l’estate scorsa - afferma Marco Gagliardi, responsabile settore trasporti e turismo di MC - quando nel far west dei cieli la pandemia è stata utilizzata come pretesto per la cancellazione di voli per i quali le compagnie aeree non avevano ricevuto abbastanza prenotazioni e per l’assegnazione di voucher al posto di rimborsi. Diversamente anche quest’anno l’Agcm sarà chiamata ad applicare le sanzioni”.

L'associazione fornisce assistenza a quanti si trovassero nell'impossibilità di viaggiare o di contattare la compagnia aerea via telefono e attraverso le segnalazioni provenienti dal sito.


Volotea dal canto suo adotta la politica di prevedere un numero illimitato di cambi data, ma non garantisce il mantenimento del medesimo prezzo. Nel caso di spostamento del viaggio ad un giorno in cui le tariffe sono superiori i passeggeri saranno costretti a versare la differenza tra il biglietto pagato originariamente e il maggior costo di quello nuovo.