• Stefano Campolo

I Max tornano a volare

Ma un'inchiesta del Senato accusa i rapporti troppo stretti tra Boeing e FAA



Boeing ha influenzato in modo improprio un test progettato per verificare quanto velocemente i piloti avrebbero reagito ai malfunzionamenti del Boeing 737 Max. L'accusa è inclusa in un rapporto diffuso a metà dicembre dalla Commissione Commercio del Senato statunitense che critica apertamente la supervisione di Boeing da parte della Federal Aviation Administration (FAA). L'inchiesta del Congresso ha inoltre messo in luce le azioni vendicative della FAA contro gli informatori.


Nelle settimane in cui il Boeing 737 MAX ha ottenuto il certificato di sicurezza necessario per tornare a effettuare voli commerciali, la relazione tra la casa produttrice e l'ente federale preposto alla sicurezza del settore, continuano a impegnare il dibattito pubblico negli Stati Uniti. La commistione tra controllato (Boeing) e controllore (FAA) appare sempre più come una delle concause dei due incidenti avvenuti a distanza di poche settimane. Negli incidenti al volo Lion Air 610 e al volo Ethiopian Airlines 302 hanno perso la vita complessivamente 346 persone e hanno portato al blocco in tutto il mondo degli aerei del produttore americano.


Boeing, rilevano gli investigatori del Senato, ha influenzato in modo improprio un test progettato per vedere quanto velocemente i piloti potrebbero rispondere a malfunzionamenti sul Boeing 737 Max, e funzionari della Federal Aviation Administration potrebbero aver ostacolato una revisione dei due incidenti mortali che coinvolgono l'aereo. Nel rapporto si evidenzia che l'agenzia a cui fa capo la FAA, il dipartimento dei trasporti, ha anche ostacolato gli investigatori non consegnando i documenti richiesti per condurre le indagini.


Le indagini avviate dopo gli incidenti hanno chiarito che Boeing "ha influenzato in modo inappropriato" i test FAA sui tempi di reazione dei piloti al beccheggio dell'aereo. Secondo un informatore - già ispettore per la sicurezza della FAA - i rappresentanti della Boeing hanno osservato e fornito consigli per aiutare i piloti in prova con il simulatore di volo a rispondere al problema in pochi secondi. La reazione di tre equipaggi di volo è stata però più lenta di quanto Boeing avesse ipotizzato, secondo il rapporto.


Nei due incidenti mortali in Indonesia e in Etiopia, un guasto al sistema di controllo del volo, chiamato MCAS, ha spinto ripetutamente il muso verso il basso, facendo schiantare gli aerei. Gli investigatori hanno anche detto che un manager della divisione FAA è stato prima invitato, poi escluso da una revisione degli incidenti di Max, anche se la sua posizione ne richiederebbe normalmente la partecipazione. Il funzionario ha dichiarato di essere stato escluso probabilmente per proteggere la FAA dalle critiche.


Il presidente della commissione, il repubblicano Roger Wicker, ha definito preoccupanti i risultati degli investigatori. "Il rapporto descrive nel dettaglio una serie di esempi di scadimento nella supervisione della sicurezza aerea e di una leadership fallita nella FAA", ha detto Wicker in una nota. "È chiaro che l'agenzia richiede una supervisione coerente per garantire che il loro lavoro per proteggere i passeggeri sia eseguito in modo completo e corretto". Sia il Senato che la Camera stanno lavorando a disegni di legge che rivedono il processo di certificazione dei velivoli da parte della FAA.


Dopo una lunga revisione delle modifiche apportate al MAX, la FAA il 20 novembre ha permesso alle compagnie aeree di utilizzare nuovamente gli aerei se aggiornano un sistema di controllo di volo e apportano altre modifiche. Il 24 novembre anche l'agenzia europea per la sicurezza dell'aviazione - EASA - ha proposto di certificare l'idoneità al volo dei modelli 737-8 e 737-9, commercialmente noti come MAX, superando la direttiva di blocco che la stessa agenzia aveva emesso il 25 marzo 2019.

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