• Stefano Campolo

Enac apre indagine sui voucher

Aggiornato il: 3 giorni fa

L’Enac, Ente nazionale Aviazione Civile, sta avviando sanzioni a compagnie per mancato rispetto del Regolamento comunitario sui diritti dei passeggeri aerei. L’ente ricorda che per cancellazioni di voli per cause non riconducibili all’emergenza Covid è previsto il rimborso del biglietto. Come già anticipato con la comunicazione inviata ai vettori operanti in Italia lo scorso 18 giugno, con cui l’ENAC richiamava le compagnie al rispetto del Regolamento comunitario n. 261 del 2004 che tutela i passeggeri nei casi di ritardi, cancellazioni, overbooking e mancata informativa, l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile sta avviando alcune istruttorie per l’erogazione di sanzioni nei confronti delle compagnie che non hanno applicato il citato Regolamento.


Nonostante il richiamo, infatti, dai primi riscontri sembrerebbe che alcune compagnie aeree continuino a cancellare voli adducendo come causale l’emergenza Covid-19 (fattispecie previste nell’art. 88 bis della legge 24 aprile 2020, n. 27), e riconoscendo ai passeggeri solo un voucher.


La stessa legge con cui il Parlamento ha dato la possibilità alle compagnie aeree attive in Italia di offrire ai passeggeri il voucher invece del rimborso del biglietto, è stata da più parti contestata. Alcuni parlamentari europei italiani, tra cui Alessandra Moretti e Patrizia Toia, a maggio hanno presentato un’interrogazione alla Commissione europea segnalando le pratiche commerciali sleali e, si legge nell’interrogazione “malgrado il recente chiarimento del Commissario per il mercato interno, Thierry Breton, molte compagnie continuano a ledere apertamente i diritti dei passeggeri, ostinandosi a non rimborsare il prezzo sostenuto da questi ultimi per i voli cancellati, emettendo – in sostituzione – voucher a scadenza ravvicinata, predefinita dalle stesse compagnie”.


Dato che a partire dal 3 giugno sono state rimosse le restrizioni alla circolazione delle persone fisiche all’interno del territorio nazionale e nell’area europea Schengen, Regno Unito e Irlanda del Nord, le cancellazioni dopo tale data sembrerebbero operate da scelte commerciali e imprenditoriali dei vettori, non da motivi riconducibili all’emergenza.

Il Regolamento Comunitario n. 261 del 2004, prevede, nei casi di cancellazione di voli per cause non collegate all’emergenza Covid-19, che le compagnie forniscano ai passeggeri: • l’informativa, • la riprotezione, • il rimborso del prezzo del biglietto (non la corresponsione di un voucher), • la compensazione, ove dovuta.


L’Enac, pertanto, sta avviando gli accertamenti che porteranno all’erogazione di sanzioni nei confronti dei vettori in caso di accertata violazione del Regolamento Comunitario di riferimento.


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