• Stefano Campolo

Caffè, tè o me?

Hostess di British Airways offre 'esperienze' a bordo





È in corso un'imbarazzante indagine interna alla British Airways, sull'onda delle notizie diffuse dalla stampa popolare del Regno Unito sui trasgressivi servizi offerti da un'assistente di volo della compagnia di bandiera a passeggeri desiderosi di unirsi al Mile High Club, il club di chi ha fatto sesso durante un volo aereo - o tra un volo e l'altro.


Secondo quanto riferisce il Sun, quotidiano del gruppo NewsCorp (Murdoch) specializzato in gossip pruriginoso, l'assistente di volo ha avviato un business parallelo alla propria professione. Attraverso profili social dedicati, quello Facebook è AirHostess71 propone varie opzioni: dalla vendita della propria biancheria intima - 25 sterline per le mutandine, a quella di 'attenzioni particolari' durante il volo, fino alla possibilità di concordare incontri privati a pagamento negli alberghi degli aeroporti. Gli autoscatti, del resto, non lasciano spazio a dubbi, come pure le poche righe di descrizione su Facebook:


"A classy, but very naughty flight attendant filling fetishes, wants and needs. Selling - DMs for business only."


o la puntuale frase sul profilo Instagram:


"Your In flight entertainment"


L'hostess, che secondo le rivelazioni del Sun fa parte degli equipaggi con base a Londra Heathrow, attira i clienti con scatti osé in divisa durante i voli. Oltre alla biancheria intima, la donna promette incontri privati negli alberghi degli aeroporti o delle destinazioni dove vola. Per accedervi i clienti devono versare quella che lei chiama una 'tassa di garanzia' di 50 sterline. I prezzi variano a seconda dell'incontro richiesto, ma afferma, non è ammessa alcuna negoziazione.


"Se vuoi l'intrattenimento per adulti a bordo", scrive l'hostess sul suo blog, "tutto ciò che devi fare è darmi una somma di denaro e sarai trattato per un'esperienza completamente diversa a tua scelta".


Leggi: Come entrare (legalmente) nel club dei 10 mila


La pagina Facebook della donna è stata aperta meno di un anno fa, nel dicembre del 2019 e conta 1.953 follower, mentre l'account Twitter che di follower ne aveva 3.630 è stato chiuso per 'utilizzo inappropriato del servizio'. Qui la cache della pagina archiviata. Nel frattempo è stato aperto da qualche giorno un altro account twitter con lo stesso nome e la medesima immagine di profilo e ha già racimolato 253 followers, ma non ha ancora postato nulla, quindi è impossibile capire se si tratti della stessa persona o meno. Su Instagram il profilo AirHostess71 è privato, quindi visibile solo a chi si iscrive e i followers sono 2.571.


Ora la questione è al centro di un'inchiesta disciplinare avviata dalla stessa compagnia di bandiera britannica. I cui vertici giurano ovviamente di essere stati finora all'oscuro di ogni cosa, nonostante la diffusione piuttosto ampia delle foto in posa provocante - e in divisa d'ordinanza del personale di bordo British - inscenate dalla presunta hostess.


Non si tratta tuttavia di una novità assoluta. Nel 2007 aveva fatto il giro del mondo la notizia di un presunto incontro amoroso nel bagno del volo QF123 da Sydney a Mumbai tra l'attore Ralph Fiennes, protagonista tra l'altro de Il Paziente Inglese e l'assistente di volo Lisa Robertson. Scoperti dal capo cabina, l'hostess fu sospesa dal servizio e fu lei stessa, a corto di denaro, a rivelare l'accaduto al Sunday Telegraph. In seguito la donna si è reinventata una carriera come escort, ma poi si scoprì che già negli anni precedenti al suo impiego in Qantas guadagnava fino a 600 dollari a notte come prostituta.


Più di recente, secondo Emirates 24/7, nel 2015 un assistente di volo di una compagnia aerea del Medio Oriente avrebbe guadagnato più di 1 milione di dollari in nero come prostituta. Il giornale ha affermato che i media in Arabia Saudita hanno riferito che in un caso l'assistente di volo ha fatto pagare un passeggero duemila dollari per fare sesso nei bagni di un aereo durante il volo.


Nell'ottobre 2017, il New York Post ha citato un'assistente di volo di una compagnia aerea britannica che affermava di conoscere due colleghe che lavoravano anche come prostitute. Una sfruttava la sua posizione a bordo per distribuire il suo biglietto da visita ai passeggeri di prima classe e business.